MINIMARKET A TORINO
Sono piccoli, spesso aperti fino a tarda sera e negli ultimi anni sono diventati una presenza sempre più riconoscibile nelle strade di Torino.
I minimarket rispondono a un’esigenza concreta: trovare rapidamente qualcosa da bere o da mangiare, fare una piccola spesa fuori dagli orari tradizionali o avere un punto vendita vicino a casa quando gli altri negozi sono già chiusi.
Ma la loro diffusione divide.
Per alcuni rappresentano un servizio indispensabile nella città contemporanea, soprattutto per studenti, giovani, lavoratori e per chi vive Torino anche nelle ore serali. Per altri, invece, la loro crescita rischia di modificare il tessuto commerciale dei quartieri, sostituendo progressivamente alcune attività storiche e rendendo determinate zone sempre più simili tra loro.
C’è poi il tema della vita notturna: nelle aree della movida i minimarket vengono spesso associati alla vendita di alcolici, al consumo in strada, al rumore e alla convivenza tra residenti e frequentatori dei locali.
Ma il problema sono davvero i minimarket oppure il modo in cui vengono regolati e utilizzati?
Torino deve limitarne la diffusione oppure considerarli una normale evoluzione del commercio di quartiere?
MINIMARKET A TORINO: SÌ O NO?